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il blog del Biro
il blog dove il mio cane comunica
giovedì, settembre 29, 2005
ogni pasto e' un gioco di sguardi: se il mio amico mi guarda io mangio contento, se pero' i nostri sguardi si incrociano i mi distraggo e lo vado a salutare e poi non mangio piu', se pero' mi volto a guardare il mio amico e lo vedo fissare un punto imprecisato mi incuriosisco e voglio vedere anche io cosa stia guardando cosi' mi distraggo e poi non mangio piu'. Dipende anche da come mi guarda: se mi guarda sorridendo vado a farmi fare le coccole, se mi guarda accigliato vado a farmi perdonare, e se mi guarda senza espressione vado a rendermi interessante; ovviamente dopo smetto sempre di mangiare.
postato da hellbly 08:26 commenti
martedì, settembre 20, 2005
dopo ogni pasto il mio amico ripassa tutta la ciotola con le dita per comporre e poi passarmi l'ultimo delizioso bocconcino di trippa: e' il boccone che preferisco e lo aspetto con bramosia; avevo gia' le dita del mio amico in bocca e stavo succhiando via la trippa quando ho sentito un rumore misterioso provenire dal terrazzo: mi sono concentrato per vedere e sentire meglio di cosa si trattasse, sempre con le dita del mio amico in bocca. Siamo rimsti cosi' un poco, poi ho individuato la fonte del rumore: una mosca! L'eccitazione e' stata tale che ho involontariamente serrato la presa quasi mozzando entrambe le dita del mio amico.
postato da hellbly 13:20 commenti (3)
mercoledì, settembre 14, 2005
ogni notte l'ascensore e' affollato di insettini: ieri eravamo appena tornati dal giro ed ecco che il mio amico viene aggredito da un grosso farfallone svolazzante; mi chiede di ucciderlo ma non vedo perche' farlo quindi me ne resto immobile, allora lui comincia: ''la mosca! La mosca! Uccidi la mosca!'' Quasi senza accorgermene inizio a saltare in ascensore cercando di prendere l'insettone, non mi era sembrata una mosca ma se lo dice il mio amico allora devo essermi sbagliato: le do una, due, tre nasate ma quella non muore; mentre tenta freneticamete la fuga rimane incastrata contro la parete dell'ascensore, mi avvicino, la guardo molto bene, la annuso e no: proprio non era una mosca. Il mio amico l'ha fatto nuovamente: proprio come quando di punto in bianco, a casa, si mette a gridare ''il piccione! Il piccione! Uccidi il piccione!'', io arrivo sparato, cerco ma non c'e' nessun piccione, solo uno scherzo. E' molto fastidioso.
postato da hellbly 08:22 commenti
venerdì, settembre 09, 2005
di solito dopo un po' che secondo lui rompo le palle il mio amico comincia a dirmi: ''mi stai facendo incazzare'' oppure ''vuoi farmi incazzare?''; io ne prendo atto, mi ingobbisco un po', spalanco gli occhi e piu' o meno lascio che tutto passi prima di cominciare. Oggi pero' ho mancato di riconoscere i segnali e, vittima dell'entusiasmo, ho commesso uno degli atti imperdonabili che vengono sistematicamente puniti con umiliazioni, botte e costrizioni alla sottomissione: in effetti e' stata una sequenza di atti imperdonabili. Prima sono andato contro una persona, mica per niente ma perche' somigliava ad uno degli ospitiamici: sfortunatamente questo era uno di quelli che si spaventano e quindi il mio amico mi ha strattonato e sgridato; poi, pochi metri piu' avanti, c'era un bel marcatore giallo in terra appena deposto e irresistibile, e gli ho dato una leccatina: altro strattone e ringhio spaventoso del mio amico. A questo punto ho commesso un grave errore: cercando di farmi perdonare ho fatto il coccoloso e mi sono buttato a pancia all'aria, sfortunatamente ho preso male le misure e mi sono sdraiato proprio sul marcatore giallo; super strattone e presa per il muso: la presa per il muso e' quando il mio amico mi afferra con una mano e mi costringe a tenere la bocca chiusa e a guardarlo in faccia mentre mi minaccia di sofferenze infinite. Desideroso di tornare a casa per concludere la pessima uscita ho affrettato il passo dimenticandomi di fermarmi prima di attraversare la strada: super presa per il muso, maltrattamenti e imprecazioni; da li' in poi non gli e' piu' andato bene nulla: mi ordina di sedermi ma non mi siedo abbastanza bene, mi ordina di fermarmi ma non mi fermo abbastanza rapidamente o smetto di stare fermo prima che me lo dica, gli cammino affiancato ma dato che continuo a voltarmi per cercare approvazione finisco per farlo inciampare, tutto cosi' fino a casa.
postato da hellbly 18:55 commenti
giovedì, settembre 01, 2005
stavo pacificamente dormendo sul divano quando e' arrivato il mio amico per coccolarmi, ma in realta' era lui a volere le coccole: ha cominciato ad abbracciarmi, a strofinare la faccia nel mio folto pelo e poi si e' messo a dormire anche lui schiacciandomi; prima ho sbuffato, poi cigolato, alla fine mi sono messo a respirare sempre piu' forte. Poi, come ultima risorsa per farlo allontanare, ho preso un respiro profondissimo gonfiandomi come un pallone e gli ho detto: ''se non te ne vai trattengo il fiato fino a scoppiare''; per puro caso i miei continui tentativi di divincolarmi lo avevano fatto finire con la faccia fra la mia schiena e il divano e cosi', gonfiandomi a quel modo, lo stavo fortunatamente soffocando contro i cuscini.
postato da hellbly 10:25 commenti (1)
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