il blog del Biro

il blog dove il mio cane comunica


lunedì, maggio 30, 2005

 

''amico non sto bene''; ''lo so, Eiko: domani chiamo il veterinario''. ''No, amico: non c'e' bisogno del veterinario, basta che mi porti fuori un momento''; ''Vuoi il riccio?''. ''No, non voglio il riccio, amico: ho bisogno di uscire un momento, sto per farmela addosso''; ''Vuoi bere?''. Alla fine, rassegnato, stavo per farla in terrazzo quando un colpo di genio ha finalmente portato il mio amico a capire che cosa stessi cercando di dirgli: peccato che sia successo proprio mentre stavo per liberarmi, ho dovuto stringere fortissimo e precipitarmi giu' per le scale, perche' ovviamente l'ascensore non c'era; resistere per tutto l'atrio e, secondo il mio amico, resistere fino ad un punto sulla strada scelto da lui, ma non sono una macchinina e fuori dal cancello ho abbandonato tutto il marcatore in eccesso.


postato da hellbly 23:35 commenti


giovedì, maggio 26, 2005

 
ieri sera non avevo fame, questa volta pero' il mio amico l'ha presa particolarmente sul personale e mi ha costretto in balcone con la ciotola per mezzora, in piu' fissandomi fisso cercando di impormi la sua volonta' con imperiosi cenni del capo in direzione dei croccantini; l'ultimo tentativo prima della resa e' stato gettare un croccantino per terra, fuori dalla ciotola, cercando di richiamarvi sopra il mio interesse: e' una strategia che non ha mai funzionato, non penso che si aspettasse realmente che questa volta sarebbe andata diversamente. Oggi pomeriggio siamo andati ai giardini e stasera avevo invece molta fame; tra l'altro ai giardini non so bene come, non me ne sono neppure accorto e' stato il mio amico a notarlo, mi sono anche fatto male ad una gamba che adesso ha un grosso bozzo livido. Mentre mangiava voracemente mi e' scivolata una zampa e sono finito con il muso dentro la ciotola: mi sono rialzato subito ma ormai ero tutto imbrattato di carne in scatola e croccantini appiccicati. Il mio amico rideva e mi prendeva in giro: la zampa mi e' scivolata perche' l'ho messa sopra al croccantino di ieri sera, che il mio amico si era ben guardato dal raccogliere.
postato da hellbly 01:07 commenti (2)


domenica, maggio 22, 2005

 
ogni tanto il mio amico e l'ospiteamica litigano ed e' sempre un evento molto difficile da gestire per me; nove volte su dieci l'ospiteamica finisce per mettersi a piangere e allora mi tocca zomparle addosso per rincuorarla e leccarle la faccia, altre volte inizia ad alzare la voce e allora vorrei trovarmi un posto dove nascondermi perche' nessuno alza la voce piu' del mio amico e quindi da li' a poco anche lui comincera' ad urlare spaventandomi. Oggi eravamo a casa dell'ospiteamica, io stavo con i genitori dell'ospiteamica al piano di sotto perche' mi fanno molto giocare, poi fanno in continuazione le vocine e posso agitarmi senza che nessuno se la prenda; mentre il mio amico e l'ospiteamica se ne stavano su per le scale. Un paio di volte, forse un po' piu' di un paio di volte, hanno provato a chiudere la porta della camera ma ogni volta sono corso su appena sentito il flebile ''tic'' per accertarmi che non si dimenticassero di me e troncare sul nascere qualunque forma di mia esclusione.
postato da hellbly 23:44 commenti (1)


sabato, maggio 14, 2005

 
ieri pomeriggio con il mio amico siamo andati in quell'altra piazza, ci siamo seduti ad un tavolino e abbiamo preso una pasta alla cioccolata in due: ovviamente visto che il mio amico e' un egoista a me toccavano solo le parti prive di ripieno; la sera siamo invece andati nella piazza quella vicino a casa con due tramezzini al prosciutto e formaggio, questa volta pero' non volevo farmi fregare cosi', approfittando di una leggera distrazione del mio amico, ho fatto il cane rampante e gli ho strappato di mano una buona meta' del primo. Del secondo tramezzino il mio amico me ne ha poi offerto un pezzetto strappato con le sue mani, pero' io non lo volevo: me lo volevo scegliere da me, allora lui me l'ha porto dicendomi ''piano'' e ''poco'', io ne ho stretta una puntina fra i denti dandogli l'illusione di ubbidire, poi ho aperto tutta la bocca e ne ho afferrato quanto piu' possibile.
postato da hellbly 11:21 commenti


martedì, maggio 10, 2005

 

l'altro giorno non siamo potuti andare in campagna perche' l'ospiteamica ci ha traditi per andare ad una festa, pero' non potevamo neppure stare in casa perche' dovevano arrivare degli ospiti paurosi: cosi' siamo andati ai Giardini, molto presto, e ci siamo rimasti per ore e ore. Ad un certo punto ho pensato che il mio amico si volesse buttare contro un albero per far passare prima il tempo, ed anche io, dopo aver riportato legnetti un centinaio di volte non e' che mi stessi proprio piu' divertendo; per fortuna almeno il mio amico si era ricordato di portare una bottiglia d'acqua e un ciotolina cosi' ho potuto continuare a bere e marcare ogni albero dei giardini. Ad un certo punto e' arrivato questo grosso cane, molto grosso, altissimo e nero: tutto saltellante che voleva giocare; io ero sotto un albero all'ombra mentre il mio amico fissava il vuoto con sguardo assente: il cane mi si e' avvicinato e ma non gli ho prestato attenzione, poi si e' avvicinato al mio amico e allora sono stato costretto ad intervenire per difendere il mio possesso: gli sono piombato addosso come un lampo e lui si e' immediatamente dato alla fuga.


postato da hellbly 09:58 commenti


martedì, maggio 03, 2005

 
la domenica andiamo sempre in campagna, e' il giorno della settimana che aspetto di piu' e a volte per velocizzare le procedure decido di non mangiare; solitamente partiremmo dopo il mio pasto e una breve uscita, se pero' salto il pasto si parte prima: a meno che naturalmente il mio amico non si faccia prendere dall'isteria. Ovviamente pero' quando poi arriviamo sul prato ho molta fame, e questa sensazione di fame mi impedisce di godermi al meglio il giocare: cosi', lungo il tragitto fra la macchina e il parco ingurgito piu' erba che posso per riempirmi la pancia. Ogni tanto capita che questa erba sia un po' difficile da digerire: per esempio, oggi, mentre giravo con il mio amico ad un certo punto ho sentito il bigosno di lasciare un marcatore marrone; ho scelto il posto, mi sono messo in posizione e ho colpito. Quando ecco che qualcosa non ha funzionato. Un pezzo del marcatore non voleva saperne di abbandonarmi, mi sforzavo, mi giravo, mi rigiravo ma niente: non voleva staccarsi; stavo per sedermici sopra quando sono stato afferrato dal mio amico che mi ha sollevato la coda per dare uno sguardo al problema. L'ultimo blocco del marcatore rimaneva appeso a causa di un intreccio di fili d'erba che partiva da dentro. Sempre tenendomi per la coda il mio amico ha allora iniziato a tirare, sfilando tutta l'erba e dandomi non poco fastidio.
postato da hellbly 00:08 commenti (2)


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