il blog del Biro

il blog dove il mio cane comunica


mercoledì, marzo 31, 2004

 
un paio di volte al giorno vado vicino al mio amico e mi siedo accanto al letto, faccio un po' di rumore per attirare la sua attenzione e mi faccio grattare la pancia; poi mi lascio scivolare a terra per essere piu' comodo e rumoreggio se smette di grattare: ad un certo punto gli mordo la mano, a volte la prendo anche a zampate; allora per vendetta la mano cerca di rubarmi una zampa, una qualunque: la afferra forte e cerca di staccarmela, allora io la mordo piu' forte ma la mano si sposta su un'altra zampa. Altre volte la mano si butta a terra e si finge morta, ma quando mi avvicino per annusarla improvvisamente mi afferra il naso o i denti. Altre ancora mi si pianta nella pancia facendomi saltare per sfuggirle, altre mi colpisce velocemente e si ritrae ancora piu' in fretta e allora io comincio schivare quei colpi scartando, abbassandomi o saltando: al culmine della lotta la mano si riproduce.
postato da hellbly 00:26 commenti (2)


sabato, marzo 27, 2004

 
Ero in piazza con il mio amico quando questo grosso, enorme e libero, cane nero mi si avvicina con aria arrogante: io mi apposto subito in posizione d'agguato, che e' la mia preferita anche negli scontri faccia a faccia e lo aspetto. Il mio amico si guarda intorno cercando segni del padrone del cane e lo vede, molto lontano, che corre verso di noi richiamandolo; il mio amico mi dice di non abbaiare e di stare buono, e anche di abbandonare la posizione d'agguato ma ormai e' troppo tardi: il cane nero mi e' addosso, sono li' che cerco di sopravvivere all'attacco mordendolo piu' forte che il mio amico interviene e gli da' una ginocchiata in faccia buttandolo a terra; approfittando del vantaggio conseguito mi avvento su di lui ma il mio amico mi trattiene per il guinzaglio insultandomi; approfittando della nostra distrazione il cane nero si rialza e mi morde sulla schiena. Il mio amico lo prende per il collo, mi da' un calcio per allontanarmi, lo solleva e lo sbatte per terra; io rimango a terra per evitare ulteriori ripercussioni sulla mia salute ma sono quasi certo di aver visto il mio amico rifilare un paio di calci anche al cane nero, tanto che questo scappa verso il suo padrone che nel frattempo, e senza particolare fretta, era arrivato. Seguono bestemmie e offese irripetibili; poi l'altro cane viene portato via mentre il mio amico mi recupera e mi tasta per verificare la mia condizione fisica: illeso.
postato da hellbly 11:08 commenti (8)


mercoledì, marzo 24, 2004

 
mi e' venuto mal di pancia: secondo il mio amico e' colpa del freddo e mia perche' avevo gia' cominciato a cambiare pelliccia; secondo me e' lui che mi ha dato troppo da mangiare. Ad ogni modo e' durato poco: mezza giornata dal pomeriggio alla sera. Il mal di pancia e' fastidioso ma possiede anche un aspetto divertente: vedere il mio amico raccogliere con i sacchettini i miei resti da terra, bestemmiando e cercando in tutti i modi di non sporcarsi mentre io scalpito per proseguire e tiro il guinzaglio facendogli colare giu' la roba dal sacchetto, con conseguenti nuove bestemmie e offese nei miei confronti, mi da' una certa soddisfazione. Mi piace anche molto iniziare a farla in un punto e poi camminare a zig zag in avanti, restando contratto, e lasciandomi dietro una ben visibile scia.
postato da hellbly 09:50 commenti (5)


martedì, marzo 23, 2004

 
ieri il mio amico si e' dimenticato di prepararmi il pranzo; io mi sono ben guardato dal ricordarglielo preferendo dormire in un rettangolo di sole sul tappeto, pero' mi e' toccato mangiare una porzione secondo me tripla e non semplicemente doppia la sera: condita da carne in scatola non ho potuto resistere e l'ho mangiata tutta. Pero' dopo non volevo piu' uscire, ero appesantito e fuori faceva di nuovo freddo. Stamattina qui dove abito piove non molto forte ma abbastanza da farmi presagire una severa pulizia ai piedi per tutta la giornata.
postato da hellbly 10:07 commenti (2)


sabato, marzo 20, 2004

 
mi piace bere dal bide': l'acqua e' piu' fresca e fluente, mi sembra quasi di abbeverarmi ad una fonte; pero' mi piace solo quando e' fresca. Capita che il mio amico dopo averlo usato lasci il miscelatore verso l'acqua calda, cosi' quando apre per farmi bere l'acqua non e' subito freschissima ma un po' tiepida e schifosa: a quel punto non bevo piu'; vado via e torno dopo un po' per vedere se la situazione sia migliorata, e se cosi' e', allora bevo.
postato da hellbly 01:19 commenti


giovedì, marzo 18, 2004

 
quando usciamo dopo pranzo e vedo che fuori c'e' il sole bello alto nel cielo il mio unico obiettivo diventa guidare il mio amico verso i Giardini. Per arrivare ai Giardini ci sono molte strade, e io le conosco tutte: ad ogni bivio spingo per andare nella direzione che mi avvicina e di solito il mio amico e' abbastanza arrendevole; di solito pero', arrivati all'ultimo bivio oltre il quale si puo' arrivare solamente ai Giardini mi costringe a girare indietro per tornare verso casa. Quando il mio amico prende le chiavi della macchina puo' solo significare che intende portarmi fuori, e portarmi fuori vuol dire andare ai Giardini: quando capisco che ci stiamo per andare comincio a saltare e correre e incitarlo a fare piu' in fretta, a sbrigarsi; salto dentro il collare, cerco di spingere la porta per farla aprire, prendo a zampate l'ascensore per farlo andare piu' velocemente, e per tutto il tempo trillo di gioia. Il mio amico non sopporta di sentirmi trillare, gli piace un po' quando siamo in casa ma quando siamo per le scale invece si irrita: allora per impedirmi di manifestare la mia gioia cerca di non farmi capire che stiamo per andare ai Giardini. Prende le chiavi di nascosto, fa finta di soffiarsi il naso e prende le chiavi con il fazzoletto; altre volte prende le chiavi al mattino appena alzato e le tiene in tasca fino al pomeriggio; altre ancora mi dice che fuori c'e' un piccione per distrarmi mentre le mette in tasca, e un sacco di altri espedienti simili. Comunque lo becco sempre, alcune volte magari non sono sicurissimo allora per accertarmi gli metto li muso in tasca e se sento l'odore delle chiavi inizio a trillare.
postato da hellbly 19:13 commenti (3)


martedì, marzo 16, 2004

 
che palle. Dopo ogni pasto completato ma anche dopo quelli quasi completati, il mio amico mi premia con una prelibatezza: di solito un Crit o un Biscotto ma altre volte avanzi del suo pranzo; ieri sera mi spettavano ben tre piccole mozzarelle di bufala sulle quali mi sono slanciato con appetito e ferocia lupesca: le ho sbranate e divorate in un momento, decisamente troppo in fretta. Il mio amico era in camera sua quando ho cominciato a fare la fisarmonica contraendomi e inarcandomi, lottando per trattenere le mozzarelle dentro di me, ma invano: plaf! tutte sul pavimento, e gia' che c'ero ho aggiunto anche un po' di croccantini; sia i croccantini che le mozzarelle erano integre, esattamente della stessa forma e grandezza che avevano quando le avevo mangiate pochi minuti prima: mantenevano inalterato anche il loro aspetto appetitoso, cosi' le ho rimangiate, o almeno lo stavo facendo quando e' arrivato il mio amico e me le ha sottratte borbottando.
postato da hellbly 10:04 commenti (5)


giovedì, marzo 11, 2004

 
da un po' di tempo mangiare l'osso non mi da' piu' la stessa soddisfazione, neppure lanciarlo di qua e di la' mi diverte come prima pero' non ho smesso di volerlo. Ogni notte il mio amico raccoglie tutti i miei giochi e li mette a posto per impedirmi di giocarci mentre lui dorme, al mattino tira giu' solo quelli che gli indico e me li lascia; l'osso e' in cima ad una libreria scura, io quando lo voglio mi siedo davanti alla libreria e fisso in alto, un po' come facevo con il mio amico invisibile prima che mi scocciasse: sto li' e fisso e fisso e fisso, immobile e fisso; a dire il vero alle volte mi rompo e allora provo ad arrampicarmi ma l'osso e' troppo in alto, alle volte pur sapendo che e' troppo in alto lo faccio lo stesso perche' mi sono accorto che il rumore di me che mi arrampico fa accorrere subito il mio amico, che poi mi tira giu' l'osso. Una volta che l'osso e' stato tirato giu' lo tengo in bocca alcuni secondi, lo porto ogni tanto anche per qualche metro, poi lo lascio. A questo punto inizia la parte migliore del gioco: l'osso e' per terra ma dopo un po' io mi rimetto lo stesso davanti alla libreria a fissare; il mio amico arriva, mi dice che l'osso e' per terra, pensa che io l'abbia perso e si mette a cercarlo, lo trova, me lo mostra e io non lo prendo. No, io rimango seduto a fissare per aria fino a quando il mio amico non prende l'osso, lo mette sopra la libreria, aspetta un po' guardandomi con velata antipatia, riprende l'osso da sopra la libreria e me lo da', allora lo prendo e me lo riporto via; e dopo un po' torno a fissare la libreria. Certo: capita che il mio amico mi lanci qualcosa, una pantofola di solito, addosso per scacciarmi ma e' piu' frequente che si pieghi a ripetere il gioco. Gioco che non so ancora come chiamare.
postato da hellbly 23:56 commenti (4)


mercoledì, marzo 10, 2004

 
oggi il mio amico ha uno strano bozzo sul collo: e' buffo cosi' l'ho subito preso a zampate e naturalmente cio' mi e' costato un momento di panico quando mi sono reso conto d'avergli fatto male e quale avrebbe potuto esserne la conseguenza ma e' poi bastata un'espressione colpevole e un piccolo guaito di partecipazione per sviare qualunque violenza.
postato da hellbly 11:19 commenti (3)


martedì, marzo 09, 2004

 
per fortuna il mio amico comincia a sentirsi meglio, mi stavo proprio annoiando in questi giorni: inoltre era diventato molto scortese durante le uscite ma d'altra parte da solo non mi lascia andare quindi anche lui avrebbe dovuto farsene una ragione. Mi ha addirittura inseguito per un paio di giri anche se alla fine mi ha ordinato di andargli vicino per poi dire: ''preso!''. Abbiamo giocato ad afferra la zampa ma non era molto dinamico ed e' caduto in un paio di trappole davvero semplici, pero' si sentiva abbastanza vitale da fare quella stupida cosa del solletico sotto i piedi che mi da' molto fastidio e da catturarmi e tenermi bloccato, nonostante le mie insistenti proteste, fino alla mia resa per disperazione.
postato da hellbly 12:44 commenti


sabato, marzo 06, 2004

 
che schifo quando la neve si scioglie: per terra c'e' tutta una pappetta nera e appiccicosa che mi si infila fra le dita dei piedi e mi impiastricia i peli, cosi' quando si torna a casa il mio amico deve pulirmi in modo ancora piu' fastidioso del solito. In questi giorni il mio amico non sta bene cosi' non solo passa il suo tempo a letto ma ha pure un aspetto da moribondo che mi fa preoccupare: per tirarlo su gli vado vicino con il riccio in bocca, glielo poso vicino alla faccia, alle volte gli do anche un paio di colpetti con il naso se per caso non mi presta subito attenzione, poi gli dico ''amico, perche' non vieni a giocare, vedrai che dopo stai meglio''.
postato da hellbly 11:13 commenti (4)


mercoledì, marzo 03, 2004

 
a volte mi piace stupire il mio amico, giusto per tenerlo sempre sulla corda e non fargli mai perdere la speranza, e quindi poterlo deludere meglio quando riprendo il mio comportamento normale: ieri sera gli ho chiesto il bis di croccantini. Ultimamente a dire il vero i croccantini hanno cambiato odore: adesso sanno di patatine fritte, e' una cosa che ci ha lasciato perplessi ma visto che mi piacciono di piu' cosi' nessuno ha detto nulla; visto che ultimamente a parte qualche passeggero mal di stomaco non ho avuto nessun male significativo il mio amico ha deciso di chiamare ugualmente il veterinario per farmi visitare ''per un controllo'': il veterinario un po' mi piace e un po' no, quando arriva gli faccio le feste perche' e' simpatico e mi fa sempre un sacco di coccole pero', per sicurezza, visto che prima di prendermi per farmi le coccole di solito mi prende per farmi delle angherie gil faccio anche un sacco di pipi' sulle scarpe e ovunque mi fermi per controllarmi.
postato da hellbly 09:50 commenti (5)


lunedì, marzo 01, 2004

 
tutta questa neve ha reso la strada molto impervia: sono costretto ad arrampicarmi su cumuli di ghiaccio altissimi, sono costretto a saltare dentro pozzanghere profondissime; ogni tanto per aprirmi la via devo per forza arare il percorso con la bocca, altre volte devo saltare da fermo o con la rincorsa e atterrare con aria feroce spazzando in giro fango e neve. Sabato ho sentito il lupo dentro di me risvegliarsi: senza guinzaglio, in mezzo alla strada perche' tanto non c'erano macchine, circondato da altri cani liberi e selvaggi anche loro: un signore che mi guarda e dice al mio amico ''ma proprio contro la colonna deve fare pipi'?'', e il mio amico che gli risponde ''ma vada a cxxare''.
postato da hellbly 09:41 commenti (4)


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